26 ottobre
Abituata alle fabbriche, al grigio, alle nebbie, al ronzio metallico di sottofondo, qui ogni senso ha bisogno di riaggiornarsi e tutto si accende fino alla punta dell’alluce



Ed anche le persone sembrano provenire da altri tempi





27 ottobre
Ore 21 Siem Reap – Saigon, circa 500 km, tempo previsto 12 ore
Il bus notturno su cui stiamo viaggiando è proprio da zaino in spalla e 4 soldi in tasca… pieno di giovani giramondo, riesco a stendermi nei “letti” ma ho buchi d’aria sotto la schiena e bocchettoni spara aria sopra il naso impossibili da chiudere, per fortuna avevo il nastro isolante con me.. Chissà poi perché l’ho messo in valigia???
Ma, perché c’è sempre un ma… se chiudo il bocchettone muoio di caldo in questi loculi…
E se ti capitano i posti downstairs… so cazzi.
Sento l’inglese giovanile e tanti odori a partire da quello del motore, la copertina in dotazione potrebbe essere quella che uso per il mio cane ma almeno ci copro il buco sotto la schiena.
C’è solo una uscita, se ribaltassimo ( pensando a come guidano) diventerebbe un “carnaio”.
Potresti trovare come compagno di letto un qualunque sconosciuto appiccicato a te, beh io ho l’austroungarico che mi ricorda: l’aereo non era meglio? Forse sì ma ormai.
Fra dieci ore saremo arrivati, mi faccio gli auguri e spero di dormire.
Ore 11: siamo sopravvissuti ma non lo rifarei più, finalmente respiro aria dei tubi di scappamento dei motorini di Saigon, giuro è un piacere.
14 ore per 450 km, le strade sono quelle che sono, i monsoni anche.


27 ottobre
Ogni stato ha la sua bella Napoli…
Ti auguro ogni bene SAIGON!




Hoi An (centro Vietnam)
Voli interni comodissimi e costano tanto quanto il bus.
28 ottobre
Hoi an, il paesino delle lanterne, sorge sul fiume thu bon ad un passo dall’oceano pacifico (mare cinese)
Se fossero gli ultimi giorni spenderei tutti i soldi qui; artigiani, sarti che ti confezionano su misura quello che vuoi.
E’ paragonata a Venezia, anche per il suo romanticismo, beh in effetti qui il tasso di donne gravide è elevato!
Alla ricerca delle donne nelle risaie, attenderò il tramonto.
…ho trovato tutt’altro




28 ottobre
Il barbiere e non solo




29 ottobre
Alberghi da 20 euro a notte in due, puliti, ed alcune stanze sono più grandi di un monolocale in centro a Milano. Colazione compresa. Grande anche quella. Questo è lo standard.
Mobili di legno massiccio, pesanti come il legno massiccio. Senza le tarme che sono innamorate di questo legno. Ti forniscono di tutto, dalle ciabattine allo spazzolino da denti, con il dentifricio.
Hall immense e ti sembra di entrare in un salone di convegni farmaceutici o raduni di joghisti.
In ogni angolo del Vietnam ti puoi collegare ad una rete wi fi, la password è sempre la stessa: 12345678 o il nome del posto in cui sei.
Ti aiutano ad organizzarti il tempo e ti danno consigli di ogni genere e noi, infatti, anche se qui in Vietnam spostarsi con gli aerei è più economico dell’unico treno che, con calma lo attraversa,
abbiamo deciso per il treno.
14 ore per arrivare ad Hanoi ma ci dormiamo e ci godiamo il paesaggio.
Stavolta però in prima classe.

29 ottobre
Qui il riso abbonda!
Io: pessimo scatto cell

29 ottobre
Ho visto situazioni che non sono riuscita a fermare con la macchina fotografica.
La donna anziana seduta a terra davanti a casa che si pettina i lunghi capelli grigi, una casa famiglia brulicante di bimbi di tutto il quartiere, una bellissima donna preparare la malta in un cantiere, lo stradino sotto il sole cocente con la divisa vietcong ed il viso segnato dagli anni e dal sole e tanto altro..
Restino nella memoria e se me ne scorderò per qualche patologia, scritti da qualche parte.

Chiudo gli occhi e mi torna in mente lo sguardo con tanta storia scritta di quel signore che la guerra in vietnam l’ha sicuramente vista, da qualunque parte fosse seduto






29 ottobre
DA Nang, altra “cittadona” del Vietnam, sembra una megatropoli futuristica illuminatissima, è tutto gigantesco: grattacieli, ponti, strade, dragoni, hotel.
Mancano le macchine volanti e Luke di star wars, ci starebbero a pennello.
Poi, arriviamo alla stazione e mi sembra quella di Iseo, paesino della Franciacorta.
Sullo sfondo Da Nang
e la sua stazione…


29 ottobre
Nel vedere le cuccette di “prima classe” mi è venuta una crisi di riso da lacrimare, la copertina del bus in Cambogia si è teletrasportata sul treno locale… ormai però io e l’austroungarico ci stiamo facendo il callo e come in un sogno ci lasceremo travolgere da fantasie sull’orientexpress, in un libro di Aghata Christie rivisitato.
Rido ancora “fes” e sto bene ed anche lui ride.
Qui ore 23,47
Buonanotte
767 km su di un treno locale, primo vagone ( confuso per prima classe), vista oceano… vieni alba…


Hanoi – capitale del Vietnam
La stazione

30 ottobre
Hanoi ore 18
Austroungarico: te! lonely planet! Io mi fermo qui a bere un birra, tu gironzola e cerca un albergo… sotto la pioggia, che a me scappa da ridere!
Io: Eh sì, that’s amore!
L’austroungarico e la birra Ha Noi: scatto cell

31 ottobre
A me pare che qui, ora Hanoi, ognuno faccia un po’ quel che vuole , i negozi non hanno orari, gli ambulanti che sembrano vucumprà, girano dove vogliono e nessuno li disturba o li maltratta, accattonaggio inesistente, situazioni di pericolo nessuna ed i motorini sono uno spaccato della non regola ( su di loro potrei fare un reportage approfondito) però il casco lo portano tutti.. o quasi, tranne i bambini.
Forze dell’ordine pochissime
Insomma come sistema comunista mi sembra apparentemente molto libero.
E stasera che è Halloween la città è delirante in ogni angolo
Ha voglia di festa





31 ottobre
- Where are you from?’
- Italy
- Oh beautiful italy fashion, look good dress (parlano inglese come me)
- Mi guarda da capo a piedi e…
- but you don’t italy (Era una pura affermazione, nessuna offesa nascosta)
- Io: You lovely!!!!
- Rido e ride ma chissà se avrà capito!
Comunque con le mie calzine, la gonnella e la maglina ero figa e comodissima, i vietnamiti non capiscono una “cippa” di look nostrano!
Qui ore18: old quartier ci aspetta, la street food anche, fame!




31 Ottobre
Devo scegliere… Sapa o Halong Bay… io tiro la monetina
1 novembre
A che pro
Io mi sto convincendo sempre più che nessuna guerra serva mai a qualcosa, neanche quella per l’autodeterminazione dei popoli, neanche quella del Che Guevara.
Anche se la vinci le situazioni non cambiano se guardi a lungo termine. Muore solo tantissima gente e ti strozzeranno comunque in altro modo.
E’ stato commovente entrare nel museo delle donne vietnamite, angosciante il museo delle carceri, nobili gli ideali.
Ma le costruzioni selvagge di qualche lobby imperialista, spuntano in ogni angolo, gli scempi di posti incontaminati per resort turistici, idem, le favelas tipo america latina ci sono, le cure sanitarie sono in parte a pagamento e da quel che ho capito costose per gli abitanti, l’inquinamento è altissimo e magari sei la discarica di qualche stato vicino più ricco.
Insomma la soluzione per un mondo migliore non ha per strada maestra la difesa del diritto attraverso le armi, non c’è guerra che sia giusta, ti ci obbligano e la fai.
Ci vuole coscienza collettiva e regole universali a cui i governi devono sottostare.. insomma una grande costituzione mondiale assolutamente da rispettare.
Conclusione: pura utopia
Ci saranno sempre gli sfruttati e gli sfruttatori
Avrò scritto cazzate, pazienza effetto Vietnam
Concedetemelo
I vietnamiti ci hanno creduto ed ora vanno avanti comunque per la loro strada, difficile; determinati ed instancabili, non mi sembra proprio invidino il modello occidentale, noi semplicemente portiamo soldi come turisti. Finisce qui e fanno benissimo.



Halong Bay
1 novembre
Kayak nella baia di Halong al tramonto… pace assoluta…


2 novembre
Con una gonna, tre canottiere, un k-way, quattro mutande ed un paio di sandali sono andata avanti quasi tre settimane.
Il lavandino c’è per lavarsi le cose, anche la lavanderia!
Bagaglio leggero e si viaggia benone, pesa di più la macchina fotografica.
Dedicata alle mie figlie che quando vanno in ferie si portano via tutto l’armadio!
Monkey Island (baia di halong)

2 novembre
Stesi sul letto di un bellissimo bungalow fronte mare nella foresta, sotto lenzuola pulitissime, con solo il naso fuori…
- Austroungarico ma cosa ci sta camminando sulla testa? Senti che rumori.. sembrano le zampe di qualche topastro, lo strisciare dei serpenti, qualche scimmia che saltella, magari dei ragnoni che corrono… con tutte queste fessure entreranno e domattina saremo circondati!
- Rami, sono rami mossi dal vento…spegni il cervello!





3 novembre
Non voglio partire, non sono pronta, ho bisogno di più tempo. Se prendo l’aereo qui non ci tornerò più, non ci saranno altre occasioni, vorrei che fossero i miei figli a prenderlo e poi si vedrà.
Incontrare un italiano che vive in Thailandia, qui in Vietnam, ha mosso tutto il mio sistema emotivo. Mi scendono lacrime sotto gli occhiali da sole, mentre mi allontano dalle case galleggianti dei pescatori, viaggiando su questa corriera che mi riporterà ad Hanoi per l’ultimo giorno.
PS. Le farfalle sono spettacolari, le ho rincorse per una buona mezz’ora ma non sono riuscita a fare uno scatto degno di chiamarsi scatto.


3 novembre
C’è sempre un sud in ogni stato, infatti Hanoi ( nord vietnam) è più cara e più ricca
Io però preferisco Saigon.



Vi presento il binario, l’unico, che collega il sud con il nord Vietnam.
Calmo lo attraversa tutto e potrebbe raccontarvi mille storie di vita quotidiana


4 novembre
Qui in Vietnam anche gli uomini stavolta si sono fatti onore, ma porca trota quello che vedo fare dalle donne…. Instancabili lavoratrici!









4 novembre
Cerchi scarpe? La prima via a dx e troverai solo negozi di scarpe; cinture? La seconda subito a sinistra; orologi? Sempre dritto; viti? Prima a dx poi a sx: spolette per cucire? Hang bac è la via; tessuti? Vai per hang anh… ecc.. ecc…
Trovi tutto ma solo in quella via
Se ti serve un paio di calzini e magari la via è a 3 km… si cammina!!!!!
Questi comunisti!



4 novembre
In Vietnam, la vita è la strada, succede tutto per strada.
Si mangia, ci si lava, si dorme sulle amache, si commercia, si chiacchiera, ci si innamora e si fa all’amore… no dai, per strada no.
Se Saigon è viva ad ogni ora del giorno e della notte, cambia solo volto, di giorno si lavora di notte ci si diverte, Hanoi, la capitale, ad una certa ora della notte chiude e tutti si ritirano. Passa un camioncino della polizia con un megafono e anche se non conosco il vietnamita, capisco che invita i commercianti a chiudere che è tardi e la gente tranquilla chiude, dorme ed il giorno dopo si riparte, alle prime luci dell’alba.









5 novembre
Più che religiosi, mi sembrano superstiziosi
Mi è venuto un colpo la prima volta che li ho visti bruciare soldi… poi ho scoperto che sono finti!


5 novembre
Ha voluto a tutti i costi pulirmi le scarpe per un euro, rifiutavo perché mi sembrava poco dignitoso anche se ne avevano bisogno, ma la dignità c’era nei suoi occhi mentre faceva il suo lavoro

Girano magliette con scritto: Vietnam telecom
Appropriato no?


5 novembre
Good morning vietnam!
E mai dire Addio!

Scegliere le foto per questo reportage, inizialmente mi è sembrato difficilissimo, poi ho semplicemente deciso di seguire il diario che avevo scritto durante il viaggio, quindi tanti scatti spontanei non sono presenti, li potrete trovare nella galleria fotografica del sito.
Se siete arrivati fin qui…… e fatevelo un bel viaggio in questo bellissimo stato!!!!
Grazie e ciao!!!




























































